Sicolo, Tommaso

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
Sicolo, Tommaso, operaio, sindacalista, politico (Bitonto, 1920 - Bari, 1989)

Date di esistenza

Luogo di nascita
Bitonto
Data di nascita
25/7/1920
Luogo di morte
Bari
Data di morte
3/1/1989

Biografia / Storia

Tommaso Sicolo nacque a Bitonto il 25 luglio 1920 da una famiglia di braccianti agricoli.
Nel 1945, assunto come operaio specializzato presso le Acciaierie e ferriere pugliesi (AFP) di Giovinazzo, si iscrisse subito alla FIOM e si distinse per la sua intensa attività sindacale e politica tanto che nel 1947 divenne membro della Commissione interna di fabbrica ed entrò nel comitato direttivo della Camera del lavoro di Giovinazzo. Nel 1949 fu eletto nel comitato esecutivo della Camera federale del lavoro di Bari. Nel 1950 fu licenziato dalle AFP per aver capeggiato l'occupazione della fabbrica e lo stesso anno fu arrestato per disordini, incarcerato e poi condannato a otto mesi di reclusione. Iniziò allora la sua vita di funzionario e dirigente sindacale e politico, nonché rappresentante popolare nelle assemblee elettive locali.
In una scheda biografica della CGIL scrivono di lui: "Onestà e moralità ottime, intelligenza buona, scarsa cultura generale. Operaio con forte senso di classe, tenace, grande spirito di sacrificio, disciplinato e molto attaccato al lavoro sindacale [...] è un compagno che migliora continuamente le sue conoscenze e capacità, ha delle buone conoscenze generali dei problemi sindacali con attitudini particolari al lavoro d'organizzazione; manca di una preparazione ideologica; politicamente è direttamente preparato. Con un corso generale offre tutte le garanzie di diventare un buon quadro provinciale".
E nella CGIL lavorò negli anni dei forti conflitti agrari divenendo punto di riferimento e stimato dirigente: prima segretario provinciale di Bari dal 1954, poi segretario regionale pugliese fino al 1970 e segretario della Federbraccianti pugliese dal 1962 al 1966. Nel 1969 entrò nel Comitato direttivo nazionale della CGIL.
Nel 1970 lasciò l'incarico nel sindacato e assunse cariche dirigenziali nel Partito (al quale era iscritto dal 1947) diventando segretario della Federazione di Bari, nella cui segreteria sedeva dal 1953. Nel 1975 i vertici del PCI decisero di utilizzarlo nella struttura regionale pugliese e Sicolo divenne membro del Comitato direttivo del Comitato regionale.
Ma già dal 1960 rappresentava il territorio negli organismi nazionali del Partito eletti nei vari congressi: membro della Commissione centrale di controllo fra 1960 e 1962, poi membro del Comitato centrale dal 1969 al 1979, quindi nominato sindaco revisore centrale.
A livello locale fu consigliere comunale a Giovinazzo dal 1952 al 1967; consigliere provinciale di Bari negli anni 1956-1960 e 1964-1969; consigliere comunale a Bari fra 1971 e 1975.
Fu eletto deputato per la VII e VIII legislatura (1976-1983) ricoprendo l'incarico di componente della V Commissione parlamentare Bilancio e partecipazioni statali. Nel 1983 si candidò al Senato per il collegio di Bitonto non riuscendo eletto.
Fu membro del consiglio di amministrazione dell'ospedale consorziale Policlinico di Bari tra 1972 e 1976.
Dedicò infine l'ultimo decennio della sua vita al Sindacato pensionati italiani (SPI) della CGIL dirigendo la struttura regionale e partecipando al Consiglio generale nazionale. Si tratta dell'impegno meglio documentato fra le carte di questo archivio.
Colpito da ischemia cerebrale, morì a Bari il 3 gennaio 1989 all'età di 69 anni.

Fascicolo

Fotografia

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